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Portofino

Portofino

"Ed ecco, all'improvviso, scoprirsi un'insenatura nascosta, di ulivi e castani. Un piccolo villaggio, Portofino, si allarga come un arco di luna attorno a questo calmo bacino. Attraversiamo lentamente lo stretto passaggio che unisce al mare questo magnifico porto naturale, e ci addentriamo verso l'anfiteatro delle case, circondate da un bosco di un verde possente e fresco, e tutto si riflette nello specchio delle acque tranquille, ove sembrano dormire alcune barche da pesca".
Guy de Maupassant 1889

Le origini di Portofino si perdono nell’antichità: i fattori geografici favorirono il sorgere dei primi nuclei abitati ed è probabile che la sua nascita risalga alla protostoria.
L’antico “Portus Delphini” ricordato da Plinio, ha origini molto remote, legate alla sua ubicazione che lo rendeva un sicuro approdo per le navi.
Con la romanizzazione della Liguria, Portofino divenne colonia romana per poi passare sotto la giurisdizione degli imperatori del Sacro Romano Impero nell’Alto Medioevo.
Nel secolo X divenne proprietà dell’abbazia di San Fruttuoso, sottraendosene poi nel 1175, quando i diritti sul borgo vennero acquistati dai consoli di Rapallo per 70 lire genovesi.
Nel 1425 il paese fu in possesso di Tommaso Campofregoso. Il dominio di questa famiglia non si protrasse però a lungo: già nel 1430 i genovesi, alla guida di Francesco Spinola, si impossessarono di Portofino e vi rimasero per quindici anni;

nel 1445 infatti, Giovanni Antonio Fieschi, in aperta ostilità con la Repubblica di Genova, occupò Portofino e vi esercitò il suo potere. Questa occupazione doveva avere carattere dimostrativo perché il Fieschi, in breve tempo e volontariamente, restituì il paese a Genova. Nel 1459 un altro Fregoso, Pietro, riprese il borgo alla Repubblica. Ma anche stavolta il dominio fu di breve durata.
Nel 1513 gli Adorno e i Fieschi, appoggiati militarmente dal duca di Milano Francesco Sforza e da truppe svizzere, occuparono il borgo. La Repubblica riuscì tuttavia, con un’azione affidata a 4000 fanti, fra mercenari e genovesi, a rientrare in possesso del paese, sconfiggendo anche i valorosi uomini di Andrea Doria. Andrea Doria non dimenticò però la sconfitta, e nel 1527, tornò nelle acque del Tigullio dove, dopo una lunga battaglia contro le milizie dogali, riuscì ad impadronirsi del paese. Nel 1554, affidandosi alla direzione del milanese Gian Maria Olgiato, la Repubblica di Genova fece rimodernare il sistema difensivo di Portofino, e in particolare la fortezza di San Giorgio.
La storia successiva di Portofino si identifica con quella di Genova. Nel 1814 il piccolo borgo di pescatori fece da sfondo ad un duro scontro fra inglesi e truppe napoleoniche, scacciate, queste ultime, dal castello nel quale si erano asserragliate. Oggi Portofino è una delle località più famose del mondo e meta esclusiva di vip.

(cit: www.comune.portofino.genova.it)

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